Lunedì 31 Marzo la comunità chiaramontana ha avuto il piacere di augurare "Eid Mubarak" a tutti gli amici musulmani! "Buona festa di fine ramadan" è
infatti l'augurio che è risuonato più e più volte all'interno dell'ormai ex museo dei cimeli storico-militari della piccola comunità pedemontana.
La serata, organizzata dalla Fo.Co. in collaborazione con il Comune di Chiaramonte Gulfi e l'Istituto Alberghiero "Principi Grimaldi", fa parte delle attività promosse dal progetto SAI Ordinari
Adulti di Chiaramonte, nell'ambito della rete del Sistema Accoglienza e Integrazione.
L'evento ha rappresentato un momento significativo di incontro e condivisione tra diverse culture e comunità.
Ha aperto la serata Flavio Scrofani, direttore del Progetto SAI Chiaramonte Gulfi che, dopo i saluti e i ringraziamenti di rito, ha dato la parola alla presidente della cooperativa Fo.Co., Donata Stracquadaini che ha sottolineato come Fo.Co. sia impegnata sul territorio chiaramontano con i suoi progetti di accoglienza da ben 13 anni, sperimentando tra l'altro il modello innovativo dell' accoglienza diffusa.
A seguire l' intervento del Sindaco, Mario Cutello, che ha sottolineato come a prescindere dalla provenienza, tutti coloro i quali vivono la realtà chiaramontana, ne fanno parte a
pieno titolo: "non ospiti, ma concittadini"!
Come già detto sopra, la serata è stata un momento di incontro tra culture e religioni diverse. E proprio per rimarcare questa forte volontà, erano presenti l'Imam Jebari Abdelhmid, presidente
dell' associazione "Al-Zaytouna" e il parroco della Parrocchia di Chiaramonte Gulfi, Don Graziano Martorana: il primo, dopo aver recitato due sure, ha parlato dell'importanza del Ramadan e di
come il digiuno sia una condizione che avvicina l'uomo agli angeli, un esercizio pratico di spiritualità.
Padre Graziano dal suo canto, "confessando" come questo invito sia stato il primo ad un evento di questo genere in tanti anni di sacerdozio, ha parlato di come il digiuno aiuti a riscoprire
l'essenziale e come entrambe le religioni perseguano i valori della giustizia, della carità e del rispetto e dell'amore verso il prossimo, complimentandosi con i fratelli musulmani, per la grande
forza di volontà nel rispetto assoluto del digiuno.
Un momento emozionante è stata poi la testimonianza di Ahmed Fayez, ex beneficiario di un progetto di accoglienza: arrivato in città poco più che bambino, Ahmed vive ormai stabilmente a Chiaramonte da 13 anni: dopo aver frequentato la scuola alberghiera ha cominciato a fare esperienze lavorative nell'ambito della ristorazione ed oggi è uno chef apprezzato che dirige la cucina di un noto ristorante della zona: un perfetto esempio di cittadino, completamente integrato nel tessuto socio-lavorativo della città.
E proprio Chef Fayez, insieme agli studenti e ai docenti dell'Istituto Alberghiero "Principi Grimaldi" ha preparato la cena multiculturale che ha caratterizzato la seconda parte della serata: un vero e proprio incontro enogastronomico tra culture differenti, il tutto all'insegna dell'unità e della condivisione.
La festa di fine Ramadan a Chiaramonte Gulfi è stata un'occasione per celebrare la fine del mese di digiuno e riflessione, ma anche per rafforzare i legami tra le comunità locali e quelle internazionali.
"Il sistema SAI è in primis accoglienza: accogliere l'altro in un momento di estrema difficoltà; ma subito dopo SAI è integrazione; integrazione vuole dire riconoscere l'identità dell'altro. Quindi non solo conoscere l'altro, ma riconoscerlo. L'integrazione è quindi un processo bidirezionale che può realizzarsi soltanto se sussiste questa precondizione", ha concluso al termine della serata il direttore di progetto, Flavio Scrofani.